Profilo Emanuele Rizza Scultore

Emanuele Rizza nasce nel 1977 a Modica, in Sicilia. Nel 2002 si diploma in decorazione all’Accademia di Belle Arti di Ragusa. L’anno seguente, presso la Scuola Edile di Ragusa, segue un corso professionale per il recupero delle antiche tecniche d’intaglio e costruzione in pietra e consegue la qualifica di “Scalpellino e restauratore della pietra calcarea”. Poco dopo, trasferitosi a Carrara, frequenta un corso di nudo artistico dell’Accademia di Belle Arti e si iscrive alla celebre Scuola del marmo Pietro Tacca dove, nel 2009, si diploma Scultore d’arte.

Nella “capitale del marmo”, alternando alla formazione scolastica la pratica diretta sul campo presso alcuni laboratori d’arte, ha la fortuna di conoscere i valenti maestri – Fabrizio Lorenzani, Verena Mayer-Tasch, Stefano Graziano e Cinzia Rossi Ghion. Con loro condivide intense ore di lavoro e, negli anni, instaura una solida e genuina amicizia. Da loro impara a “vivere” l’arte in maniera del tutto nuova e a percepire l’autentica essenza di ogni pietra, legno o altro materiale naturale, facendosene tesoro.

Nel 2006 alla Marmo-Macchine di Carrara gli è assegnato dal Rotary Club Marina di Massa il primo premio per la creazione del logo-scultura “Riviera Apuana del Centenario – 2007”. Nello stesso anno, entrato nello staff degli StudiCentoquindici di Carrara, oltre a praticare la classica scultura figurativa e ornamentale, Rizza da inizio alla sua personale ricerca artistica che si rivolge allo studio di antichi culti antropici legati al rispetto per il mondo, la natura e i suoi elementi. I primi frutti di questa ricerca – nella quale è fortemente ispirato dall’opera scultorea di Yoshin Ogata e soprattutto dalla filosofia artistica dell’amica Verena Mayer-Tash – sono una serie di oggetti scultorei in cui il concettuale e il metafisico si fondono in una originale sintesi espressiva: pseudo-vasi, anfore sospese, contenitori con forme arcaiche che ricordano manufatti destinati a un uso pratico – facilmente intuibile – ma che poi, a un’attenta analisi, svelano funzioni intangibili, simboliche, che anelano solo a toccare la mente, lo spirito e il cuore di ogni persona.

Nel 2007, presso lo Studio Sem di Pietrasanta, collabora lo Scultore coreano Park Eun-Sun nella realizzazione d’importanti sculture monumentali destinate a decorare diverse località della Corea del sud.

Nel 2009, alla prima personale in Italia di Paolo Ulian presso la Fabbrica del vapore di Milano, ha l’occasione di conoscere personalmente il celebre designer di Carrara e di studiare dal vero i suoi lavori. Da quell’incontro Rizza trarrà ispirazione per condurre una nuova ricerca, basata sul recupero e riutilizzo razionale degli scarti di lavorazione della pietra; sono di quel periodo una collezione di lampade da tavolo in pietra calcarea, alcuni contenitori policromatici in marmo e le prime specchiere parietali della serie Astràlia.

Nel 2010, lo storico Laboratorio di Tornitura Spinetti di Carrara diventa, e resterà, il suo punto di riferimento per “dare concretezza” ad alcuni suoi bozzetti grafici; seguìto dal Maestro Daniele Spinetti, v’impara i segreti dell’arte della tornitura e vi realizza alcuni prototipi di complementi d’arredo in marmo.

Dal 2011, tornato a Modica – dove lavora come scultore d’arte su commissione e si occupa di design litico autoprodotto a marchio Egolitik – Rizza, si dedica allo studio dei principi dell’Antroposofia di Rudolf Steiner e dell’antica disciplina orientale Feng Shui e, attualmente, sta portando avanti la sua iniziale ricerca con la creazione di un ciclo di sculture figurative in terra cruda fortemente ispirate dall’antica statuaria egiziana.